La Grotta della Poesia di Roca Vecchia è una località costiera del Salento sul versante Adriatico tra una le marine di Melendugno (Lecce) di San Foca e di Torre dell’Orso. Se ti trovi nel Salento per un qualsiasi motivo, non può mancare andare a vedere la grotta perché è una cavità del terreno la cui copertura del terreno è crollata ed è stata sommersa dall’acqua marina, infatti è stata considerata come una delle dieci piscine naturali più belle del mondo.

Come mai il nome Poesia?

Il termine può derivare da due parole: Prodosian, tradimento, perché i Turchi penetrarono tramite le due grotte (Poesia Grande e Poesia Piccola) all’interno di Roca e la saccheggiarono e gli abitanti gli assegnarono quel nome greco; Posia, sorgente di acqua dolce, per la presenza della sorgente all’interno della grotta. La leggenda narra che una bella principessa usava fare il bagno nella grotta al tramonto, un giorno un poeta ammirò la sua bellezza e le dedico diversi versi delle sue poesie  e così fecero altri poeti che vennero a conoscenza della bellezza della donna.

La Grotta della Poesia, come le diverse grotte presenti sulla costa adriatica delle provincia di Lecce, è stata abitata fin dall’uomo del paleolitico e da genti dell’età del bronzo e del ferro; nella Poesia Piccola sono state trovate diverse iscrizioni greche, latine e bizantine e soprattutto messapiche con le quali è stato possibile stabilire che la grotta fosse luogo di culto del dio Taotor AndiraoBama, divinità legata alle acque marine.

La vita più intensa è raccontata in sintesi dal suono più rudimentale: quello dell’onda del mare che quando si forma muta ogni istante.Italo Svevo